20 anni dalla prima uscita di “HARRY POTTER e LA PIETRA FILOSOFALE".

Aggiornamento: 7 dic 2021


Ciao ragazzi, come state? Oggi voglio parlarvi di un altro argomento che vi avevo già anticipato sia nell’articolo di presentazione che nell’articolo scorso: Film, Saghe e Serie Tv.


Quale è la vostra serie tv preferita o il vostro film/saga?


La mia preferita in assoluto è la saga di Harry Potter che, proprio questo 16 novembre, ha compiuto 20 anni dall’uscita del primo film: HARRY POTTER e LA PIETRA FILOSOFALE.


Per chi non sapesse chi è Harry Potter e di cosa parlano i suoi libri/film, vi lascio qui un breve riassunto in cui ve lo spiego.


Harry Potter è una serie di romanzi fantasy scritta da J. K. Rowling, incentrata sulle avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici Ron Weasley e Hermione Granger, studenti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il mondo magico nel quale è ambientata la saga consiste in una società parallela che vive celata al resto del mondo reale, quello delle persone comuni, che vengono definite "babbani". L'arco narrativo segue principalmente lo scontro tra il protagonista e il mago oscuro Lord Voldemort, desideroso di conquistare il mondo magico e l'immortalità. Fonte: Wikipedia


Rimanendo in tema Harry Potter vorrei analizzarvi diversi aspetti della saga.


Partendo dal punto di vista scolastico, Harry Potter potrebbe essere collegato a varie materie come ad esempio:


per quanto riguarda l’inglese: Harry Potter potrebbe benissimo collegarsi a "Il Ritratto di Dorian Grey "di Oscar Wilde perché il giovane Grey e il suo modo di fare potrebbero richiamare il comportamento di Tom Riddle, il suo egocentrismo e quasi narcisismo.


Per quanto riguarda letteratura italiana: potremmo collegare la saga di Harry Potter a Pascoli e la tematica del nido perché appunto Harry si ritrova senza genitori, senza delle figure su cui contare ed essere protetto.


Ritornando a Tom Riddle (Lord Voldemort) in storia: lo collegherei a Hitler e il nazismo e l’odio verso gli ebrei (Riddle era un narcisista che odiava i babbani e voleva che solo i purosangue facessero parte del mondo magico).


Per quanto riguarda lo sport, quindi educazione fisica: Harry Potter può essere facilmente collegato alla materia grazie al Quidditch (sport realmente certificato in Italia e nel mondo che contiene vari sport in esso, come il calcio, il basket, il tennis).


Sotto il punto di vista filosofico: Harry Potter si avvicina a Schopenhauer e al Velo di Maya (per chi ha visto Harry Potter, lo specchio delle EmarB (brame) rivela il riflesso della felicità - fa vedere alla persona ciò che vorrebbe avere ma non ha, proprio come il velo di Maya di Schopenhauer).


Per quanto riguarda matematica, fisica e scienze: Harry Potter può benissimo collegarsi grazie alle pozioni magiche o a i calcoli matematici che servono per crearne una o anche a Nicolas Flamel e la pietra filosofale: l’alchimia e Newton, che si interessò molto a questi esperimenti.


Sotto il punto di vista artistico: come ben sapete, il castello di Hogwarts è pieno di quadri in movimento, che si possono collegare a i simboli magici nell’arte.


Per quanto riguarda il latino: possiamo collegare la Pozione Polisucco di Harry Potter alle metamorfosi di Apuleio.


Ci sarebbero tantissime altre materie, utili anche per fare una tesina, a cui poter collegare Harry Potter, ma una in particolare che mi piace e che ho studiato è Scienze Umane. Infatti, Harry Potter può essere collegato ad essa sia in psicologia per quanto riguarda la psicologia narcisista di Voldemort. Sia in pedagogia per quanto riguarda l’insegnamento ad Hogwarts. Sia in sociologia per quanto riguarda la società babbana messa a confronto con quella magica. Sia in antropologia per collegare i riti, i cuori e la magia studiate da Malinowski e altri grandi antropologi, alla magia di Harry Potter.


Ritornando alla saga in se, come dicevo prima, quest’anno il primo libro/film di Harry Potter compie 20 anni.


Il 16 novembre 2001 usciva in tutto il mondo Harry Potter e la pietra filosofale, il primo degli otto film di una saga amatissima.

Si festeggia il ventennale cinematografico dei romanzi di J.K. Rowling ed è però uno di quei casi in cui letteratura e cinema si abbracciano indissolubilmente perchè chi è appassionato di quei libri lo è altrettanto delle trasposizioni cinematografiche.


Harry Potter è Daniel Radcliffe e quando prendi in mano quel primo libro uscito nel 1997 è come se fosse un pop up con le immagini del cast che animano le pagine. Siamo stati prima fan dei romanzi e poi dei film e poi di tutti e due lungo l'arco di questi venti anni, cresciuti con loro e ogni volta è un tuffo nel fantasy, nel sogno, nella magia e anche un po' nelle nostre infanzie.


La saga di Harry Potter, specie di quei primi film e romanzi, è una di quelle epoche generazionali a cui restiamo agganciati per sempre anche se siamo diventati adulti.


Il motivo è complesso: non è solo perché dentro quel mondo magico ci sono gli archetipi di morte, amore, amicizia, fiducia, potere, curiosità, conoscenza, destino, libertà e così via. Nemmeno perché le storie sono intrise di folclore (britannico) e mitologia, ma molto probabilmente perché accanto a tutto questo ci sono storie e personaggi che Joanne Rowling, negli anni '90 ricercatrice per Amnesty, insegnante di lingua inglese in Portogallo, talento fecondo ma depressa e povera secondo la leggenda degli inizi (è ora una delle donne più ricche della Gran Bretagna) centrò in pieno, con grande autenticità.


La fantasia non basta a spiegare un successo così enorme. C'è dell'altro, forse proprio questa somiglianza al vero e se poi tutto questo è un percorso di formazione, è bingo. Ecco i numeri: i libri venduti nel mondo sono 500 milioni, tradotti in 80 lingue, 12.5 milioni solo in Italia (Salani editore è stata la prima, nel 1997, a investire nella saga della Rowling con grandissimo fiuto).


Gli 8 film hanno incassato 9 miliardi di dollari nel mondo, 160 milioni di euro solo in Italia con 26 milioni di presenze. I film sono trasmessi in 166 paesi e in 25 lingue. È la franchise più amata ovunque, può contare su una fan base incredibile con 37 milioni di membri nel mondo e in crescita costante. Esistono giochi per console, 4 parchi a tema nel mondo, 2 tour dedicati a Londra e Hollywood.


Il primo libro uscì nel giugno del '97 dalla Bloosmury (dopo numerosi rifiuti di varie altre case editrici) in 500 copie, ma già ad aprile alla Bologna Bologna Children's Book Fair furono venduti i diritti per l'edizione statunitense, per 105mila dollari, la somma più alta conferita per un autore per bambini esordiente.


Il successo era nell'aria e già pochi mesi dopo la pubblicazione del primo libro apparve chiaro che era una materia buona per il cinema. Il produttore cinematografico David Heyman contattò la Rowling con l'intenzione di produrre una serie rassicurandola sul fatto che sarebbe stata rispettata la fedeltà al romanzo.


Heyman propose alla scrittrice varie case di produzione e lei scelse la Warner Bros che le garantiva un certo controllo non solo dal punto di vista creativo, ma anche nell'ambito della scelta del cast e della regia, esercitando il ruolo di produttrice esecutiva. L'accordo fu firmato nel 1999: la major Usa pagò 1 milione di sterline per i diritti dei primi 4 volumi. Una delle condizioni poste dalla Rowling fu che gli attori fossero britannici almeno tra i protagonisti per garantire l'integrità culturale dell'opera e solo per Il Calice di Fuoco, il quarto, la Warner Bros ebbe la possibilità di coinvolgere anche francesi e dell'Europa orientale.


La regia fu proposta a Steven Spielberg, il quale rifiutò in quanto la sua idea di realizzare un film di animazione non venne accolta. La scelta ricadde infine su Chris Columbus, che aveva diretto "Mamma ho perso l'aereo". La sceneggiatura venne affidata a Steve Kloves, la produzione a Heyman. Per il cast dei tre protagonisti l'annuncio fu rivolto a bambini tra i nove e gli undici anni.


Vennero scelti Daniel Radcliffe per la parte di Harry, Rupert Grint per Ron ed Emma Watson per Hermione. Nel cast Richard Harris per Albus Silente, Alan Rickman per Severus Piton, Maggie Smith per Minerva McGranitt, Julie Walters per Molly Weasley.


Nell'ex stabilimento Rolls Royce a Nord Ovest di Londra, negli studi Leavesden che era già servito per Golden Eye di 007 si svolsero la gran parte delle riprese. Il plot di partenza è arcinoto:


Harry Potter è un ragazzo che scopre di essere un mago dopo aver vissuto per dieci anni con i parenti Dursley, che lo maltrattavano. I suoi genitori sono stati uccisi da Lord Voldemort quando aveva solo un anno: Harry sopravvisse grazie al sacrificio della madre riportando solo una cicatrice a forma di saetta.


Ron Weasley è il migliore amico di Harry. Hermione Granger è una giovane strega nata da genitori babbani, intelligentissima e brillante. Stringe amicizia con Harry e Ron: i tre divetano inseparabili nella scuola di Hogwarts. Il resto è magia, perché se dovessi stare qui a raccontarvi tutti gli 8 film staremmo una vita intera quindi, per chi ancora non lo avesse fatto, non vi spoilero più nulla e vi invito a vederli perché sono un insieme di emozioni che travolgono diverse fasce d’età, dai più piccini a i più grandi.


Harry Potter e la Pietra Filosofale verrà proiettato nuovamente in sala dal 9 al 12 dicembre per il ventesimo anniversario.

Concludo dicendo che, come ogni film ,saga, serie tv, non può piacere a tutti, ma per me Harry Potter è stato davvero importante per la mia crescita. È stata la mia infanzia e ogni volta che lo guardo, tuttora, è come se fosse la prima volta.


Mi ha insegnato ad andare avanti ,a vivere insomma, perché Harry Potter tratta diversi importanti argomenti e racconta molte storie interessanti. Ogni volta che lo guardo mi sento travolta da quella magia, fantastica emozione e soprattutto un insieme di sentimenti.


Harry Potter dovrebbe essere visto e letto da tutti i bambini del mondo per aiutarli a crescere più forti, speranzosi, fiduciosi, gioiosi e soprattutto per fargli credere nell’amore, nella famiglia, nell’amicizia e nella libertà.


Per me è Harry Potter è la saga migliore che ci sia al mondo e non vi nascondo che ancora, dopo vent’anni, aspetto la mia lettera per Hogwarts che non arriverà mai, ma io ci spero. D’altronde sognare non costa nulla.

Vi lascio con alcune frasi della Saga per me molto significative.

Con la speranza che vi sia piaciuto, al prossimo articolo, un bacio, Miriana.

Ps: nei commenti fatemi sapere cosa ne pensate e soprattutto se volete avere qualche info in più o se questo genere di articoli è di vostro gradimento e curiosità.

“Le cose che perdiamo trovano sempre un modo per tornare da noi alla fine, anche se non sempre è il modo che ci aspettiamo”.


“Ci vuole molto coraggio per difendere i nostri nemici, ma altrettanto per difendere i nostri amici”.


“Tutti abbiamo luce e oscurità dentro di noi. Ciò che conta è la parte su cui scegliamo di agire. Ecco chi siamo veramente.”


“La felicità la puoi trovare anche nei momenti più bui. Devi solo ricordarti di accendere la luce.”


“Non importa come sei nato, importa quello che diventi.”

“Non sono le nostre capacità a dimostrare quello che siamo, ma le nostre scelte.”


“Se vuoi sapere cosa è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.”

“Non avere pietà dei morti, Harry, abbi pietà dei vivi, e soprattutto di coloro che vivono senza amore.”




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