• Margot

Room

Room è un film del 2015, ma approdato da poco su Netflix, diretto da Lenny Abrahamson, con protagonisti Brie Larson e Jacob Tremblay. Il film è l'adattamento cinematografico del libro del 2020 Stanza, letto, armadio, specchio (Room) scritto da Emma Donoghue.


Il libro è stato ispirato sulla base di una storia realmente accaduta e che mette i brividi! Un episodio di cronaca, il caso Fritzl, nera avvenuto in una cittadina austrica.


Il film è stato canditato a quattro premi Oscar, aggiudicandosene uno per la miglior attrice protagonista a Brie Larson.

Il piccolo Jack non conosce nulla del mondo ad esclusione della "stanza" e non solo perchè ha 5 anni, ma perchè non è mai uscito da "stanza". Vive con sua madre, Joy, che è stata rapita sette anni prima, mentre andava a scuola. "Old Nick", nome fittizio inventado dai due per il loro rapitore.


La madre negli anni di prigionia ha subito ripetutamente abusi da parte di Old Nick, ove durante uno di questi è rimasta incinta. Loro non possono assolutamente uscire dalla stanza, la porte d'altronda è chiusa con un codice di sicurezza che solo il loro rapitore conosce.


Per i primi anni di vita, Joy fa credere a Jack che tutto ciò che si trova all'esterno della porta è il cosmo e che la tv è una scatola magica, ma che nulla di ciò che si vede è reale. La loro vita è una routine giornaliera continua, che ogni giorno diventano sempre più noiose specialmente per un bambino che sta crescendo.


Tutto inizio il giorno del 5° compleanno di Jack, quando Joy prepara una torta di compleanno al figlio però purtroppo non hanno delle candeline e Jack ormai già grande inizia porsi molte domande e Joy è ai limiti della sopportazione. D'altronde passare sette anni senza contatti umani, oltre tuo figlio che stai crescendo da sola e il tuo rapitore non credo possano fare bene alla sanità mentale di Joy.



Il giorno seguente Joy decide di raccontare tutto al piccolo Jack e di mettere in atto un piano di fuga, il piccolo avrebbe dovuto fingersi molto malato per potersi far accompagnare da Old Nick in ospedale e poter chiedere aiuto. Purtroppo questo loro piano va in fumo nel momento in cui Old Nick si rifiuta e dice che porterà lui dei medicinali per Jack.


Il primo piano non è andato a buon fine, ma Joy decide di escogitarne un secondo il piccolo Jack dovrà fingersi morto. In quel caso Old Nick, dovrà portarlo fuori altrimenti dentro la piccola stanza avrebbe emanato odori che probabilmente i vicini avrebbero notato.


Joy arrotola il piccolo in un grosso tappetto e aspetta l'arrivo di Old Nick inscena un scena drammatica dicendo di non toccarlo assolutamente. Old Nick cade nella trappola e carica il piccolo Jack avvolto nel tappeto sul retro del furgone, ora è tutto nelle mani del piccolo.


Dovrà sfruttare quando il furgone si fermerà ad un semaforo per poter saltare al di fuori, però il piccolo scombussolato dalle curve e dalla prima volta in cui vede il mondo esterno, perde l'equilibrio e ricade nel cassone. Il rumore avverte Old Nick che inchioda e cerca subito di recuperare il piccolo Jack che però si è messo a correre e urlare aiuto, viene per fortuna aiutato da un signore di passaggio che chiamerà la polizia.


Poco dopo, grazie all'aiuto del bambino, i poliziotti trovano il capanno dove Nick custodiva madre e figlio, e salvano così anche Joy.


Nei giorni successivi, però, il bambino ha delle difficoltà ad ambientarsi nel nuovo mondo, diversamente dalla madre. Non collabora con nessun altro al di fuori di chi l'ha messo al mondo, non vuole mangiare e risulta impaurito dalle altre persone. La madre inizia a soffrire sempre più per il mutismo del piccolo, diventando nervosa e suscettibile. Durante un'intervista con la stampa le viene posta una domanda molto personale, che la tocca da vicino. La medesima notte la donna tenta il suicidio, venendo ritrovata agonizzante da Jack. Soccorsa dai paramedici del 911, si salva, ma deve affrontare una lunga riabilitazione. Nei giorni seguenti, durante la convalescenza della madre, il bambino scopre cosa il mondo realmente riserva, e come si possa fare quello che si vuole senza essere condizionati da nessuno.


Una volta che Joy è tornata in famiglia, Jack le chiede di visitare un'ultima volta la "stanza", il luogo dove hanno trascorso molti anni. Dopo aver salutato uno ad uno gli oggetti con cui ha vissuto i primi cinque anni della sua vita, si separa dalla casa, pronto a cominciare a vivere.




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