Carnevale: la festa più colorata dell’anno

Il Carnevale è una festa legata al mondo cattolico e cristiano, ma se le sue origini vanno ricercate in epoche molto più remote, quando la religione dominante era quella pagana. La ricorrenza infatti trae le proprie origini dai Saturnali della Roma antica o dalle feste dionisiache del periodo classico greco.


Il carnevale é la festa che mi piace di più, dopo il Natale. Fin da piccola amavo travestirmi, creare le maschere più belle e colorate e fare le sfilate con i miei amichetti.


Durante queste festività era lecito lasciarsi andare, liberarsi da obblighi e impegni, per dedicarsi allo scherzo e al gioco. Inoltre mascherarsi rendeva irriconoscibili il ricco e il povero, e scomparivano così le differenze sociali. Una volta terminate le feste, il rigore e l’ordine tornavano a dettare legge nella società.

Il Carnevale non ha una data fissa: ogni anno dipende da quando cade Pasqua.

Il tempo di Carnevale infatti inizia la prima domenica delle nove che precedono quella di Pasqua. Raggiunge il culmine il giovedì grasso e termina il martedì successivo, ovvero il martedì grasso, che precede il Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima.


Il Carnevale 2022 inizia ufficialmente domenica 13 febbraio, alla vigilia di San Valentino e proseguirà per tutto il mese fino a domenica 1 marzo. Nel dettaglio queste qui sono le date principali del Carnevale: giovedì 24 febbraio (Giovedì Grasso), domenica 27 febbraio (domenica di Carnevale) e martedì 1 marzo (Martedì Grasso).

Ma adesso vediamo insieme le tradizioni italiane del carnevale, dai tempi antichi fino ad adesso, con maschere e dolci tipici di diverse regioni italiane.

Stenterello è la maschera originaria toscana e rappresenta il tipico chiaccherone, un giovane di bassa estrazione sociale impulsivo, pauroso, ma molto ingegnoso e dotato di una pungente ironia che gli consente, di strappare sempre un sorriso. Il Carnevale toscano è uno dei più antichi d’Italia (quello di Arezzo risale al 1539 e quello di Castiglion Fibocchi al 1100).

I toscani celebrano il Carnevale mascherandosi, partecipando alle feste in piazza, ma anche con dolci tipici come la Schiacciata fiorentina, fatta con lo strutto di lardo e crema pasticcera o panna e il Berlingozzo, a forma di ciambella e all’aroma di anice. Ogni zona della Toscana ha la propria versione dei cenci (o chiacchere) fritte o al forno, con zucchero a velo o a granelli.


Meneghino è la maschera tipica milanese e rappresenta il ribelle milanese patriota che combatte contro la dominazione asburgica, un tipo allegro ed estroverso. Il nome è il diminutivo del nome Domenico (in milanese Domenegh o Menegh). Brighella, invece, è la maschera originaria di Bergamo e rappresenta il compare di Arlecchino. Il suo nome si riferisce al suo carattere dispettoso e insolente (non a caso è un vero attaccabrighe). Sempre a Bergamo si deve la più famosa maschera di sempre, Arlecchino, che rappresenta il servo sciocco e combinaguai.

Come dolci tipici i tortelli milanesi sono i più famosi, infatti si tratta di palline fritte farcite con crema pasticciera o chantilly o cioccolato, ma ci sono anche le farse, frittelle tipiche di Pavia, chiamate “gale” a Bergamo.

Rugantino è la maschera originaria di Roma e rappresenta il tipico romano giovane arrogante e strafottente, ma dal cuore buono e dall’animo generoso. Di grande particolarità è il Carnevalone, una festa laica che si caratterizza per la prosecuzione dei festeggiamenti dopo il Mercoledì delle Ceneri e risale all ‘800. A quell’epoca il Carnevalone rappresentava la reazione del popolo anti-clericale al clima austero che si respirava dopo l’inizio della Quaresima. I dolci tipici laziali per questo periodo sono le frappe e le castagnole.

Balanzone è la maschera originaria di Bologna e rappresenta il sapiente, serio e presuntuoso, insopportabile che si perde in lunghi discorsi. I dolci tipici emiliani, invece, sono le castagnole, le sfrappole (chiamate intrigoni a Reggio Emilia, fiocchetti in Romagna e frappe nelle altre località), le raviole fritte (o tortelloni) ossia dei tortelli dolci ripieni di cioccolata, crema o mostarda, e le frittelle di riso (realizzate con il riso cotto nel latte e con aggiunta di grappa o Marsala).

Gianduja è la maschera originaria di Torino, incarna il tipico piemontese galantuomo coraggioso. Il dolce tipico di Carnevale sono le bugie (chiamate chiacchere in altre regioni italiane) con marmellata o cioccolata. Ma anche le colorate caramelle Gianduia, leggi il nostro articolo prchè abbiamo visitato un’antica confetteria.


Pantalone è una maschera tipica veneziana risalente alla metà del ‘500, rappresentante il mercante, scaltro e avaro, vecchio e lussurioso e Colombina invece rappresenta la servetta maliziosa, furba, fidanzata di Arlecchino ed oggetto di attenzioni del suo padrone Pantalone. Molto particolare è la Bauta, un costume composto da un mantello e un tricorno nero e una maschera bianca sporgente. Il Carnevale inizia con una sfilata in pompa magna in abiti tipici del ‘700 (il “liston”). Una tradizione secolare è il “taglio della testa del toro” (da cui deriva il famoso proverbio e risalente al 1523) e che un tempo avveniva realmente a Palazzo Ducale davanti alla folla urlante. Anche il tradizionale “Volo dell’Angelo” di Venezia è un’usanza sopravvissuta nel corso dei secoli. Il primo che si calò nell’impresa fu un giovane acrobata turco nel ‘500.


Pulcinella è una delle maschere simbolo del Carnevale ed è originaria di Napoli e risalente alla seconda metà del ‘500. Rappresenta un tipo pigro, ironico, opportunista, sfrontato e chiaccherone, imbroglione e sempre affamato. In Campania, la Domenica di Carnevale, si mangia sempre a base di lasagne al ragù, braciole, polpette e come dolci chiacchere con sanguinaccio (un tempo a base di sangue di maiale, oggi a base di cioccolato) e migliaccio.

La teatralità delle feste siciliane tocca l’apice durante il Carnevale. Sull’isola questa festività risale al 1612 quando fu voluta dal viceré d’Ossuna con una cerimonia ufficiale a Palermo.

La maschera tipica siciliana è l’abbatazzu (anche noto come pueta minutizzu) che rappresenta un religioso che porta con sé giganteschi libri per improvvisare sermoni ed altro non è che una denuncia della saccenza e della prosperità da sempre del clero. Il piatto tipico di Carnevale invece sono le crispelle, ripieni di ricotta e acciughe da mangiare per strada mentre si assiste alle sfilate. Un altro dolce tipico è la pignolata, originario di Messina, fatto da tante palline fritte ricoperte di miele e con una foglia di limone. Altri dolci famosi sono le “Teste di Turco” da mangiare al cucchiaio e le sfinci, frittelle dolci con cannella.


Arrivando a i tempi oggi sono diverse le maschere a cui ispirarsi. Infatti, dagli anni 90 in Italia e nel mondo, tutte le persone tendono a mascherarsi da personaggi di film o serie tv, da personaggi famosi o da personaggi di fumetti.


Negli ultimi anni tantissime sono state le maschere più innovative e famose che hanno indossato i ragazzi, tra queste abbiamo diversi look come ad esempio alcuni ispirarti a:

  • Michael Jackson;

  • Harley Quinn e Joker;

  • La casa de papel;

  • Minnie e Topolino;

  • Personaggi della Disney come principesse,pirati,fate e sirene;

  • Super Mario, Super Man,Iron Man,Spiderman e tantissimi altri super eroi famosi;

  • Alice nel paese delle meraviglie,cappuccetto rosso,Pinocchio,Pippi calze lunghe,peter pan;

  • Molti si vestono anche da poliziotti, dottori, pompieri, ballerine, cantanti e diversi altri mestieri ,militari, chef, astronauti, cheerleader, hostess, magari proprio i mestieri che vorrebbero fare da grandi.

  • Alcuni si vestono da star famose come Chiara Ferragni, altri si vestono da Trapper, altri ancora da guardie e ladri, altri da mimo, molti si ispirano a gli anni 80 e diversi ad Harry Potter o altre saghe fantastiche, alcuni da Hippie e altri da popoli antichi come i Greci, gli egizi, gli indiani, alcuni da karatèki, altri da ninja o da western;

  • I travestimenti più gettonati sono quelli da animali, di videogiochi e soprattutto travestimenti di gruppo per sfilare tutti insieme in un carro originale.


Anche se a causa COVID non ci saranno molte sfilate o feste organizzate, probabilmente farò una festa in maschera (in tutti i sensi😂😅) a casa, rispettando le regole e vi posteró sul mio Instagram il make-up dedicato.


Adesso però vi elenco alcuni dei dolci tipici di questa festa e vi lascio anche qualche ricetta da poter ricreare.

  • Castagnole;

  • Pignolata;

  • Chiacchiere;

  • Graffe:

  • Ravioli dolci;

  • Zeppole;

  • Frittelle di Riso;

  • Torta colorata al cioccolato con gli smarties.

Questa qui è la mia ricetta personale delle Chiacchiere:

  • 100 g di farina 00

  • 200 g di farina di manitoba

  • 2 uova

  • 40 g di burro

  • 40 g di zucchero

  • 30 ml di marsala dolce

  • 1 pizzico di sale

  • olio per friggere q.b.

  • zucchero a velo q.b.


Per preparare il dolce di Carnevale più famoso di tutti versate le farine, lo zucchero, le uova, il burro morbido, il vino e il sale in una ciotola e impastate. Stendete con l’aiuto della macchina per la pasta (è fondamentale che siano belle sottili!), ritagliate con un’apposita rotella ed effettuate delle incisioni anche al centro, per ricreare la classica forma. Fate poi friggere in olio caldo, sollevate con una schiumarola e servite con abbondante zucchero a velo.

Questi qui sono i miei consigli per passare un Carnevale colorato ma a casa,in sicurezza.


Se volete avere più info contattatemi direttamente su Instagram o per email.


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Al prossimo articolo, un bacio, Miriana.


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