Dark Tourism: il fenomeno del turismo nero

Il turismo nero ha come meta quei siti dove sono avvenute eventi catastrofici, tragedie, fatti di cronaca nera, tutte vicende che sono state al centro dell’attenzione grazie ai mass media o che hanno avuto un valore storico.


L’origine del turismo nero può ricercarsi in eventi molti antichi, partendo dagli spettacoli dei gladiatori nel Colosseo fino ai tour organizzati nell’Inghilterra del 19° secolo per assistere alle esecuzioni pubbliche.


Il Dark Tourism include luoghi in cui sono avvenute delle catastrofi naturali o industriali e luoghi di prigionia e persecuzione. Molti, infatti, sono i luoghi che si possono menzionare che sono oggetto di questa nuova forma di turismo, in cima a tutti c’è Ground Zero, conosciuto anche come il Museo e il Memoriale dell’11 Settembre, si trova al World Trade Center a New York, nel punto in cui un tempo sorgevano le Torri Gemelle.


Chernobyl è il luogo in cui è avvenuto il più grande disastro nucleare della storia, i campi di sterminio Auschwitz e Dachau, in Italia la Pompei città in cui il Vesuvio eruttò nel 79, uccidendo gran parte della popolazione.


Il turismo nero ha grande risalto perché mette il visitatore di fronte al suo essere mortale: i turisti che visitano luoghi tragici vogliono esser scossi da un incontro reale o simbolico con la morte. Si parla quindi di thanaptosis, quel processo mentale che porta l’uomo al pensiero della propria morte attraverso quella degli altri.


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