La ministra Bonetti parla di violenza sulle donne e la camera è vuota: presenti 8 deputati su 630





Silenzio, abbandono, indifferenza ed imbarazzo: è quanto di più brutto possa sperimentare sulla propria pelle una donna vittima di violenza, lasciata sola nella propria battaglia.


La ministra Elena Bonetti ha discusso la mozione contro la violenza sulle donne, comunica esattamente questo.


A guardarla si avvertono proprio silenzio, abbandono, indifferenza ed imbarazzo.


I numeri sono importanti, 63: sono quelle donne morte per mano di compagni o ex compagni.


I dati della violenza sulle donne in Italia preoccupano e sono peggiorati dopo il lockdown, periodo in cui la permanenza forzata entro le mura domestiche ha accentuato i problemi, con meno denunce e più femminicidi.


L’immagine di ieri, scattata nella Camera dei deputati, non è affatto d'esempio, da parte della politica italiana, che ha dimostrato di avere di meglio da fare, piuttosto che difendere le proprie donne e mostrare loro comprensione e sostegno.


Inoltre, il 25 novembre è stato scelto come giornata simbolo della battaglia contro il femminicidio e tutte le forme di violenza nei confronti delle donne.

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