LA PERSONALITÀ PROATTIVA

Secondo diversi studi, le persone proattive risultano abili ad identificare opportunità prima degli altri, prendono l’iniziativa per modificare attivamente e costruttivamente l’ambiente circostante, mostrando forte perseveranza fino a che non hanno raggiunto questo obiettivo.


Esse risultano abili non solo a trasformare il contesto, ma anche a cercare nuove soluzioni ai problemi incontrati, cercando di favorire i cambiamenti auspicati anziché attendere passivamente che essi accadano. Come sottolineano alcuni studiosi, le personalità proattive tendono a essere centrate sul futuro, del quale cercano di cogliere non solo le opportunità, ma anche di anticipare le eventuali difficoltà o criticità.


Per valutare la personalità proattiva, è stata costruita una scala che misura le differenze individuali nell’inclinazione ad intervenire attivamente allo scopo di modificare le situazioni o i contesti insoddisfacenti.



Le ricerche recenti hanno dimostrato l’influenza positiva della personalità proattiva sulle interazioni tra l’individuo e l’ambiente. In particolare, numerose ricerche hanno focalizzato la loro attenzione sulle relazioni tra questa disposizione di personalità e lo sviluppo della carriera lavorativa, la relazione con l’ambiente di lavoro e il benessere nei contesti organizzativi. Inoltre, la presenza nei team lavorativi di personalità fortemente proattive è legata a una maggiore creatività e capacità di modificare in modo costruttivo il contesto, con un aumento del benessere percepito e della soddisfazione lavorativa.


La proattività, proprio in quanto disposizione a intervenire attivamente e intenzionalmente nel contesto ambientale per individuare risorse, innescare modifiche positive negli ambienti lavorativi, sociali, culturali ecc, può rivelarsi cruciale nella società contemporanea, o società post-moderna, caratterizzata dal progressivo venir meno della stabilità professionale, familiare, sociale e politica.


Il passaggio dalla prima alla seconda modernità si caratterizza per l’aumento della impredicibilità del tempo futuro, la riduzione della stabilità dei percorsi biografici individuali e la crisi delle istituzioni socio-politiche, culturali e educative che avevano rivestito un ruolo cruciale nella definizione di percorsi biografici, valori di riferimento, modelli di relazione interpersonale e tra individuo e le istituzioni stesse. Questo venir meno del potere orientante delle istituzioni lascia sempre più all’individuo stesso il compito di orientarsi nella complessità delle informazioni, delle opzioni e nella costruzione dei propri percorsi realizzativi nei diversi ambiti di vita.


La domanda da porsi a questo punto è piuttosto manifesta; credi che l’instabilità odierna, di indirizzare e orientare i tuoi percorsi biografici sia tale da renderti una persona senza prospettiva futura e dominata dalla paura dell’incertezza?


Oppure credi di essere o poter diventare una persona proattiva con la capacità di sfruttare in modo funzionale le tue capacità cognitive, sviluppando abilità progettuali tali da consentirti di raggiungere i tuoi obbiettivi, senza paura dell’incertezza del futuro? Articolo a cura di: Rebecca Pezzolo




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