Navi da crociere e sostenibilità si può?

Aggiornamento: 23 feb

Le navi da crociera rappresentano un importante banco di prova per la sostenibilità del settore dei trasporti marittimi. Con investimenti importanti in nuove tecnologie e combustibili green, le compagnie puntano all’ambizioso obiettivo di crociere a zero emissioni di carbonio entro il 2050.


Nonostante il settore crocieristico sia stato tra i più colpiti dalla pandemia, come del resto tutto l'indotto legato al turismo di massa, le compagnie si confermano in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie ambientali dalle quali l’intero settore marittimo può trarre sicuramente vantaggio. Ha così affermato Kelly Craighead, presidente e Ceo di CLIA (Cruise Lines International Association), il quale ha stilato un Report sulle tecnologie e le pratiche ambientali del settore crocieristico a livello globale.


L’impiego di combustibili alternativi è oggi possibile su oltre i tre quarti (per capacità passeggeri) della flotta globale di navi da crociera. La metà della nuova flotta in costruzione si baserà sul GNL (gas naturale liquefatto) .


L’impegno per il 2030 delle compagnie crocieristiche partner di Clia è ridurre del 40% il tasso di emissioni di carbonio in tutta la flotta globale. Accanto al crescente impiego del combustibile GNL, i progressi ambientali delle compagnie si stanno sviluppando in molteplici direzioni, dai sistemi di pulizia dei gas di scarico, dai sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue, fino alla capacità di alimentazione elettrica da terra.


L'obiettivo finale è quello di avere delle navi che possano tenere i motori spenti durante le fasi di ormeggio all’interno delle aree portuali.


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