Sanremo 2022: sul podio tre diverse generazioni


Da qualche giorno si è concluso il 72* Festival di Sanremo che ha avuto come vincitori i giovanissimi Blanco e Mahmood.


Un Festival da “Brividi” pieno di emozioni, musica, stile, arte, Fantasanremo, risate e soprattutto pieno di “insegnamenti”.


Il Festival è cominciato in verde, infatti la sfilata dei cantanti in gara non è stata fatta sul classico red carpet ma su un green carpet al passo con la politica di energia sostenibile promossa da Eni che è stato lo sponsor del Festival.


Durante la prima serata abbiamo avuto modo di ascoltare le prime 12 canzoni in gara.

Il Festival si apre con l’esibizione di Achille Lauro che, per presentare al pubblico la sua “Domenica” sceglie di salire sul palco dell’Ariston accompagnato dall’Harlem Gospel Choir di New York. A colpire il pubblico è stato anche il suo “non outfit” visto che il cantante si presenta a petto nudo e in pantaloni di pelle. Performance che rappresenta la scena del battesimo e che infatti viene molta criticata dalla Chiesa italiana.


A parer mio ha voluto interpretare la sua canzone in modo allegorico e non ha offeso o turbato nessuno, almeno non io. Parere personale.


Successivamente si sono esibiti:

  • Yuman con “Ora e qui”;

  • Noemi con “Ti amo non lo so dire”;

  • Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”;

  • La Rappresentante di Lista con “Ciao Ciao”;

  • Michele Bravi con “Inverno dei fiori”;

  • Massimo Ranieri con “Lettera al di là dal mare”;

  • Mahmood e Blanco con “Brividi”;

  • Ana Mena con “Duecentomila ore”;

  • Rkomi con “Insuperabile”;

  • Dargen D’amico con “Dove si balla”;

  • Giusy Ferreri con “Miele”;

A primo ascolto le mie preferite della prima serata sono state:

  • Brividi

  • Apri tutte le porte

  • Ciao Ciao

  • Insuperabile

  • Duecentomila ore

  • Dove si balla

Amadeus è stato affiancato da l’elegante Ornella Muti, co-conduttrice della serata, con il suo brillante abito di Francesco Scognamiglio, che durante la prima serata della kermesse ha voluto ricordare con un dolce ricordo il padre scomparso prematuramente.


Durante la serata abbiamo avuto modo di avere come ospiti i vincitori dell’edizione scorsa, i Maneskin:

Il gruppo è arrivato sul palco dell’Ariston con un caddy elettrico, è stato proprio lo stesso Amadeus a dagli un “passaggio”. Dopo aver cantato “Zitti e buoni” hanno cantato un’altra bellissima canzone, il brano “Coraline” molto significativo per Damiano e tutta la band.


Damiano, il frontman dei Maneskin, si è commosso alla fine della loro performance infatti dopo aver cantato il brano Coraline, viene accolto dalla standing ovation e gli applausi del pubblico, e si è commosso fino alle lacrime. Amadeus lo abbraccia, il pubblico dell’Ariston si commuove a sua volta e urla il nome di Damiano.


Dopo di che sul palco abbiamo avuto Fiorello e il “simpaticissimo” ballo con Amadeus.

Reduce dal successo degli Australian Open, il tennista Matteo Berrettini è tra i super-ospiti più attesi della prima serata del Festival. Arrivato sul palco, scherza con Amadeus e Fiorello, conquistando tutto il teatro della Riviera Ligure. Tra gli altri ospiti abbiamo I Meduza che arrivano per la loro prima volta all’Ariston e, poco dopo la mezzanotte, risvegliano l’intero teatro sanremese, facendo ballare tutti sulle note della loro musica house. Accompagnati dalla superstar irlandese Hozier, trasformano la sala in una gigantesca dance hall.

Non è mancata, sul finire della prima serata del Festival, una divertentissima parentesi in compagnia di Raoul Bova e Nino Frassica. Il primo si presenta davanti all’Ariston in motorino, nei panni di Don Massimo, il prete che in “Don Matteo 13” affiancherà Terence Hill agli addii della serie, Il secondo, Nino Frassica, ha raggiunto Amadeus e Bova sul palco dell’Ariston nei panni del maresciallo Cecchini che affianca Terence Hill in molte scene della fortunata fiction televisiva.


Uno dei migliori momenti della prima serata del Festival è targato Claudio Gioè che con un monologo ha presentato la nuova stagione della fiction “Makari”, al debutto lo scorso 7 febbraio.


Ultimo ma non per questo meno importante, il momento forse più iconico di questa prima intensa ed emozionante serata del Festival di Sanremo. Un omaggio ad un grande Maestro che per la musica italiana ha fatto davvero molto, Franco Battiato. Un filmato proiettato all’Ariston vede il cantante e musicista esibirsi sulle note del suo celebre brano La Cura, accompagnato dal sottofondo musicale dell’Orchestra in sala. Battiato ha vinto al Festival per ben due volte: come autore del brano “Per Elisa” (1981) e per il miglior arrangiamento di “Morirò d’amore” (2003).


Nonostante le polemiche alla canzone di Lauro, un’altra è stata la “notizia” che ha reso molto famoso il festival, più di quanto già lo è: il fantasanremo.

Da 'Papalina' a 'Ciao Mara', da una parolina sussurrata, urlata o cantata alla consegna di un mazzo di fiori alle flessioni sul palco: tante espressioni e gesti apparentemente inconsulti, a più riprese, hanno fatto capolino tra un'esibizione e l'altra all'Ariston. È il Fantasanremo, il gioco più cool della settimana che ha fatto letteralmente impazzire pubblico e artisti con Gianni Morandi a rompere il ghiaccio e Amadeus a lasciarsi andare con complicità.


Il FantaSanremo è l’unico e inimitabile fantagioco riguardante il Festival di Sanremo consistente nell’organizzare e gestire squadre virtuali formate dagli artisti in gara. Un team, cinque artisti, un capitano!


Ogni giocatore ha a disposizione 100 baudi per acquistare 5 degli artisti in gara. È obbligatorio schierare una squadra di 5 artisti e nominare capitano uno di loro.

  • I bonus e i malus per ogni artista verranno attribuiti in base al regolamento sottostante: qualora la valutazione di un bonus o di un malus dovesse essere soggettiva, spetterà alla FIF l’ultima parola che valuterà l’accaduto in modo professionale, incondizionato e obiettivo

  • I bonus e i malus dell’ultima puntata dell’artista nominato capitano verranno raddoppiati

  • L’assegnazione dei bonus e dei malus si applica agli artisti a partire dal primo minuto del Festivàl di Sanremo fino al termine della diretta della serata finale (tutto ciò che avviene prima e dopo il Festivàl non verrà conteggiato)

  • Quando non espressamente specificato i bonus e i malus sono riferiti ad azioni compiute dall'artista o eventi che lo coinvolgono sul palco dell'Ariston durante le puntata del Festivàl

  • Nella serata dei duetti i bonus e i malus applicabili agli ospiti verranno sommati al punteggio del relativo artista in gara

  • Nel caso in cui un artista in gara dovesse risultare positivo al Covid-19 o in quarantena sarà utilizzata un'esibizione pre-registrata (vedi Irama Sanremo 2021). In questo caso verranno comunque assegnati bonus e malus basandosi sulla registrazione

  • Vince chi, terminata l’ultima puntata di Sanremo, ha totalizzato il maggior numero di punti

Emma ha vinto il FantaSanremo. Tra gli artisti in gara a Sanremo 2022, è lei quella che ha totalizzato più punti al fantagioco, che stasera ha comunicato anche i vincitori tra chi ha giocato online formando squadre composte da 5 cantanti in gara. Emma ha vinto totalizzando 525 punti (alcuni ottenuti in maniera rocambolesca, come quello assegnatole per essere stata inseguita dai Carabinieri a Sanremo). Al secondo posto Dargen D’Amico con 395 punti, terzo gradino del podio per Tananai con 365 punti.

A completare la top five: Elisa al quarto posto con 360 punti e Highsnob e Hu al quinto con 350 punti.

Ma adesso torniamo alla seconda serata in cui abbiamo avuto modo di ascoltare le ultime 13 canzoni in gara:

  • Sangiovanni con “Farfalle”;

  • Giovanni Truppi con “Tuo padre,mia madre,Lucia”;

  • Le vibrazioni con “Tantissimo”;

  • Emma con “Ogni volta è così”;

  • Matteo Romano con “Virale”;

  • Iva Zanicchi con “Voglio Amarti”;

  • Ditonellapiaga e Rettore con “Chimica”;

  • Elisa con “O forse sei tu”;

  • Fabrizio Moro con “Sei tu”;

  • Tananai con “Sesso Occasionale”;

  • Irama con “Ovunque Sarai”;

  • Aka7ven con “Perfetta così”;

  • Highsnob e Hu con “Abbi cura di te”.


A primo ascolto le mie preferite della seconda serata sono state:

  • Ogni volta è così

  • Ovunque sarai

  • O forse sei tu

  • Virale

  • Chimica

  • Sei tu

  • Farfalle

Durante questa seconda serata, in cui Amadeus ha avuto modo di ricordare Monica Vitti, deceduta il giorno stesso, il presentatore è stato affiancato da Lorena Cesarini che ha raccontato che al momento dell’annuncio della sua partecipazione al Festival sui social le sono piovute addosso critiche di ogni sorta per via della colore della sua pelle. «Hanno scritto cose tipo “Non se lo merita. L’hanno chiamata lì perché è nera”, “è arrivata l’extracomunitaria” e ancora “forse l’hanno chiamata per lavare le scale e annaffiare i fiori”. Sono italiana e ne vado fiera. Mi sono arrabbiata, poi me la sono fatta scivolare. Ma resta la domanda: perché c’è gente che sente la necessità di scrivere questo sui social?». Poi cita lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, ma non riesce a continuare sopraffatta dall’emozione.


Diversi sono stati gli ospiti della seconda serata.

Prima la favola politicamente scorretta, poi la parodia del trapper e infine il finto cugino virologo di Al Bano. Da vero fenomeno qual è, Checco Zalone si è preso il palco e ha trasformato la seconda puntata di Sanremo 2022 in uno show nello show, menando fendenti a più riprese tra le pieghe di una comicità apparentemente pop ma piena di sottotesti geniali.

Dopo di che abbiamo avuto modo di vedere la Performance di Laura Pausini e dopo l’annuncio: a condurre l’Eurovision Song Contest da Torino, il prossimo maggio, saranno Mika, Alessandro Cattelan e Laura Pausini. L’annuncio dal palco dell’Ariston è la chiusura del cerchio: l’evento è tornato in Italia grazie alla vittoria dei Mäneskin, che pochi mesi prima avevano vinto proprio Sanremo.

Come ospiti abbiamo anche avuto Gaia Girace e Margherita Mazzucco, nonché protagoniste della fiction “L’amica Geniale”. Infine sul palco dell’Ariston Arisa e Malika Ayane che hanno cantato i due inni di Milano Cortina 2026. Le due cantanti hanno avuto modo di presentare al pubblico due diverse canzoni, infatti sul sito di Milano Cortina 2026 si può votare una delle due canzoni che sarà L’Inno delle Olimpiadi.


Durante la terza serata Amadeus è stato affiancato dalla grande ed unica Drusilla Foer capace di focalizzare l'attenzione sul palco dell'Ariston durante il Festival di Sanremo: alter ego femminile dell'attore Gianluca Gori, ha un grande seguito sui social (405.000 followers su Instagram), un canale YouTube ricco delle sue performance ed è attrice teatrale e cinematografica, nonché scrittrice e brillante protagonista di programmi televisivi.

Senza la pretesa di voler trattare di argomenti che non mi competono, mi ha colpito una sua dichiarazione, nella quale ha raccontato di aver viaggiato in moto lungo gli States insieme a Tina Turner, in uno dei tanti momenti memorabili della sua vita trascorsa tra New York, Parigi, Viareggio e, attualmente, Firenze.


Successivamente abbiamo avuto ospiti come Roberto Saviano e il suo monologo dedicato a Falcone e Borsellino e all’antimafia, la presenza di Cesare Cremonini che ha trasformato l'Ariston nei portici di Bologna.


La quarta serata é stata quella delle Cover. A parer mio è la serata più bella di tutto il festival perché possiamo vedere il talento degli artisti che va oltre la loro canzone scelta per il Festival.


La serata delle cover si apre con un’elegantissima ed esuberante Maria Chiara Giannetta che, in abito blu con gonna corta Giorgio Armani Privé, debutta al fianco di Amadeus come quarta co-conduttrice. Insieme a Francesco Sarcina e Le Vibrazioni e Sophie And The Giants, sale sul palco Beppe Vessicchio. Il celebre Maestro d’Orchestra, per questa sera al pianoforte, si guadagna l’ovazione del pubblico.


Settima cover in gara (poi vincitrice della serata) con Gianni Morandi e Jovanotti che, vestiti uguali e diretti da Mousse T, si scatenano su un medley con due canzoni di entrambi: “Occhi di ragazza”, “Un mondo d’amore”, “Ragazzo fortunato” e “Io penso positivo”.


Direttamente dal programma di cabaret più noto di Italia, l’attore e comico genovese Maurizio Lastrico che, accanto a Maria Chiara Giannetta, diverte il pubblico con un simpatico siparietto comico: la storia di un amore raccontata con i versi delle più celebri canzoni italiane.


L’ho trovata davvero divertente, allo stesso tempo piena di significato e anche di arte perchè appunto grazie a versi di canzoni famose sono riusciti a creare un vero e proprio sketch.

Durante la serata abbiamo anche Achille Lauro che al termine della sua esibizione in “Sei bellissima”, con la super-ospite Loredana Bertè, dedica proprio a lei un enorme mazzo di rose rosse e blu: “Che strano uomo sono io, capace solo di dire sei bellissima. Perché ancora ha paura di riconoscere il valore… Stasera per i tuoi occhi ancora, chiedo scusa e vado via”.

Restando in tema “Fantasanremo” al termine della sua esibizione,in un medley di “Vasco Rossi anni ‘80” con “Fegato spappolato”, “Deviazioni” e “Cosa succede in città” con i Calibro 35, Rkomi – a petto nudo e incalzato da Amadeus – fa le flessioni sul palco proprio in compagnia del Direttore Artistico. Il cantante sbanca al Fantasanremo raccogliendo l’ovazione del pubblico collegato da casa.

Abbiamo avuto anche momenti davvero significativi durante la quarta puntata, come ad esempio Maria Chiara Giannetta che arriva sul palco dell’Ariston per raccontare la sua esperienza in “Blanca”. Con lei “cinque persone, cinque Guardiani” che, ciechi, l’hanno aiutata ad entrare nel personaggio. È per loro che Chiara lancia un importantissimo messaggio a tutto il Paese, apprezzare le piccole cose della vita, avere sempre la giusta determinazione. “E' bello andare oltre ciò che si vede e oltre i pregiudizi, perché quello che non conosciamo è ricchezza infinita che ci rende umani”.

Un altro ospite della quarta serata è Lino Guanciale che arriva all’Ariston per presentare al pubblico le due nuove serie televisive di cui è protagonista e che saranno a breve sulla principale rete nazionale: “Sopravvissuti” e “Noi”, il remake tutto italiano di “This is us”.

Infine, ospiti attesissimi della quarta serata del Festival, collegati dalla Costa Toscana, i Pinguini Tattici Nucleari che, accanto alla conduzione di Fabio Rovazzi e Orietta Berti, cantano sulle note della loro hit sanremese “Ringo Starr”.


Infine, durante l’ultima serata, in cui tutti e 25 gli artisti hanno avuto nuovamente modo di cantare sul palco, abbiamo avuto come co-conduttrice la grande Sabrina Ferilli.

L’apertura ufficiale della serata finale di Sanremo 2022 ha visto l'esecuzione dell'Inno Nazionale da parte della banda della Guardia di finanza, sul palco dell'Ariston. Dopo il saluto di Amadeus, la banda si congeda con la marcia Armi e brio.

Tra gli ospiti Marco Mengoni, reduce dal 60esimo disco di platino della sua carriere a con l'ultimo progetto discografico Materia (Terra).


Marco Mengoni porta la gentilezza al Festival di Sanremo. Accompagnato da Filippo Scotti, giovane protagonista del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”. Mengoni inizia un dialogo che è un escalation di commenti giocosi, ironici e poi sempre più negativi, fino al linguaggio di odio. Poi i due richiamano gli art. 21 e 3 della Costituzione, che sanciscono la libertà di espressione e la contrarietà alle discriminazioni in base al sesso dei cittadini, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali. "La libertà di parole non deve violare la dignità altrui", ammonisce Mengoni, "una tastiera può essere un'arma". "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti", gli fa eco Scotti, citando De Andrè di Storia di un impiegato. Infine Filippo legge A un certo punto, del poeta campano Franco Armini prima di lasciare il palco a Mengoni che attacca L'essenziale, il brano con vinse nel 2013 il Festival di Sanremo.


Dopo Tatanai e Rosa Chemical che hanno proposto la cover di “A Far L’amore comincia tu” rendendo omaggio a Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021, anche durante la finalissima del Festival c’è stato un tributo alla grande Raffaella infatti viene presentata la prima mondiale di Ballo ballo, il musical con il coordinamento artistico di Sergio Japino storico compagno di vita della Carrà.

Tanti sono stati gli ospiti delle diverse serate, diversi gli eventi annunciati, molti i look e gli avvenimenti.


Arrivando in conclusione, prima dell’annuncio della classifica finale vengono assegnati vari premi. Il premio della critica Mia Martini, scelto dalla sala stampa, va a Massimo Ranieri con “Lettera di là dal mare”. Segue poi il premio Lucio Dalla, anche questo prodotto dalla sala stampa. Se lo aggiudica Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”. Il premio Sergio Bardotti premia invece l’autore del miglior testo. Lo vince Fabrizio Moro. Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale è invece assegnato dai musicisti e non solo dell’orchestra. La targa viene consegnata a Elisa. Arriva quindi il momento più atteso. Si parte con il gradino più basso del podio. Al terzo posto termina Gianni Morandi. Seconda posizione invece per Elisa mentre i vincitori del “Festival della canzone italiana” sono Mahmood e Blanco a trionfare nella finale di Sanremo 2022 già al top della classifiche mondiale dello streaming e che di diritto rappresenterà l'Italia al prossimo Eurovision Song Contest a Torino.


In fatto di stile questo Festival è stato il più fantasioso: tutti i cantanti in gara hanno esibito dei look pazzeschi per lasciare il segno sul palco dell’Ariston, sopratutto durante l’ultima serata.


Achille Lauro indossava infatti un completo rosa con un bicchiere di Martini in mano, Mahmood e Blanco si sono presentati con delle biciclette “di diamanti” proprio come recita la loro canzone vincitrice e con un look semplice ma allo stesso tempo super cool. Noemi brillava in un bellissimo abito di paillettes a sirena.


La rappresentante di lista sembrava uscire da una favola Disney infatti Veronica aveva un abito molto simile a quello dell Regina Rossa in Alice nel Paese delle Meraviglie con stivali alti in satin rosa e lacci di seta,mentre Dario aveva un frack rosa con papillon e pantofole e una fascia con scritto “Miss The End”.


Elisa aveva un bellissimo abito bianco che trasmetteva purezza e semplicità.

Rettore e Ditonellapiaga super rock con abiti in pelle e dettagli glitter o animalier.

Emma super raggiante in Gucci con un abito nero lungo in pizzo e paillettes.

Michele Bravi in Roberto Cavalli con un look elegante e glitterato, molto fine con effetti paillettes in 3D.


Non mi dilungo molto con la descrizione degli abiti anche perché il Festival l’abbiamo visto quasi tutti, infatti, sono stati oltre 10 milioni gli spettatori davanti alla Tv nella prima serata del Festival di Sanremo. Per esattezza sono stati 10.911.000 gli spettatori che hanno seguito la manifestazione canora su Rai 1 per uno share del 54%.

Ho adorato il Festival di quest’anno perché finalmente dopo quasi due anni di stop, diversi cantanti italiani hanno avuto modo di esibirsi in un palco davanti ad un pubblico caloroso che batteva le mani per loro.


Le canzoni mi sono piaciute molto anche se alcune, almeno secondo me, non solo non erano da Festival, ma soprattutto erano davvero “ambigue” e per niente orecchiabili con testi poco coinvolgenti.

Le mie canzoni preferite le sapete già, e le vostre quali sono state?

Se vi va lasciate un like e un commento a questo articolo e fatemi sapere cosa ne pensate e soprattutto quali sono le vostre considerazioni su questa edizione del festival di Sanremo 2022.


Concludo dicendo che approvo a pieno il podio della finale e che adoro la canzone di Mahmood e Blanco. La canzone scritta da Mahmood parla d’amore. E’ un’emozionante ballata in cui le voci dei due cantanti si mescolano creando un’atomosfera idilliaca. Il testo parte da un sogno e racconta il problema di voler dare tutto in amore, fino a sentirsi sbagliati.


Nel video ufficiale infatti entrambi i cantanti fanno un elogio all’amore libero. A parer mio ha guadagnato rapidamente la vetta non solo della classifica generale, ma anche della graduatoria inerente ai passaggi in radio. Merito del talento degli artisti e delle sonorità espresse, sicuramente, ma anche di un testo in cui in molti riescono a ritrovarsi.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, so che è un po’ lungo diverso a gli altri ma ho voluto descrivere a pieno le emozioni di questo bellissimo Festival che ogni anno ci accompagna e ci fa “staccare” un po’ dalla realtà di tutti i giorni perchè ci fa cantare e gioire, tutto insieme, tutta Italia.


Al prossimo articolo,un bacio, Miriana.


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